Avevo fatto una scommessa con un mio caro amico e mercante d’arte. Voglio ricominciare a dipingere ad ogni costo e per trovare mordente gli ho lanciato una sfida: ti faccio 10 pezzi e se funzionano mi farai una mostra. Scommessa accettata. Ho fatto i miei pezzi lavorando un anno intero. Lui è venuto a vederli e l’esito è stato negativo. L’oggetto del contendere sono esattamente il cuore dei miei lavori, ossia quelle parti umane che sbucano da sotto le foglie e che graficamente si palesano per quello che sono: cervelli, cuori, reni, ovaie e chissà cos’altro mi verrà in mente in futuro..
Così ho deciso di caricare tutto nel mio sito e di aprire questa vetrina dove i miei cervelli saranno visti per quello che sono: una natura pensante!
Ho provato a seguire il suo consiglio e a mimetizzare le forme applicando fiori, gemme o altro di decentemente sostenibile ma non mi è stato possibile proseguire oltre. E’ più forte di me. Per quale motivo infatti dovrei nascondere o rendere più gradevole ciò che faccio? Mi è stato detto più volte che l’arte ha le sue regole: se vuoi vendere allora devi fare cose belle. L’acquirente compra se gli piace. Quindi solo cose belle. Del significato o del tuo pensiero artistico non frega niente a nessuno. Ok. Ne prendo atto. Per questo continuo a fare i miei cervelli azzurri!